con la collaborazione scientifica di
ISSN 2611-8858

Il diritto penale al tempo del distanziamento sociale: la fase dell’emergenza legata alla pandemia da COVID-19 nella politica criminale italiana e brasiliana

Nicolò Amore | Rafhaella Cardoso

Il contributo analizzerà come è stato utilizzato il diritto penale e in quali termini è stato interessato dalla "fase di emergenza" della nuova pandemia di coronavirus, confrontando le esperienze ottenute nel sistema giuridico italiano e in quello brasiliano. Saranno proposte alcune riflessioni critiche, con particolare attenzione all'analisi della sostenibilità dal punto di vista del diritto penale delle violazioni sanzionate e alle forme di tipizzazione dei reati, mettendo in relazione il piano teorico con l'esperienza reale del sistema della giustizia penale e dell'esecuzione penale in questo periodo.

Ventesima Conferenza Annuale della Società Europea di Criminologia (ESC)

E-conference 2020 Eurocrim Anniversary Edition

L'"effetto Cenerentola": la magia di una politica di persecuzione penale contra legem

Fernando Londoño Martinez

L'autore contesta la politica di persecuzione portata avanti dal Pubblico Ministero nel contesto della pandemia Covid-19 e l’utilizzo del reato di cui all'articolo 318 del Codice penale cileno. Con una reductio ad absurdum, egli illustra la mancanza di fondamento e le conseguenze negative di una tale politica (in fondo derivante dalla stessa lettura della legge). Gli effetti si traducono in un'amministrativizzazione del sistema penale, in un uso discriminatorio della detenzione preventiva, in limitazioni alla difesa effettiva e nel crollo del sistema. Il compito di risolvere questa situazione è affidato ai tribunali, prima ancora che sia la stessa Corte costituzionale a intervenire.

Gli Stati ribelli "sanzionano" la Corte penale internazionale

Richard Falk

Gli Stati Uniti e Israele agiscono come Stati ribelli e rifiutano di accettare l'autorità della CPI

Report della Special Rapporteur delle Nazioni Unite per le esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, 9 luglio 2020

Chantal Meloni

Omicidi mirati mediante droni e il caso del generale iraniano Quassem Soleimani

Le udienze in videoconferenza ai tempi del Covid-19 (parte 2)

Jaime Vera Vega

Il presente lavoro, che corrisponde alla seconda parte di quello pubblicato su Crimanal Justice Network lo scorso 23 giugno, affronta i rimanenti disagi che possono essere generati dal fatto che l'udienza del processo orale si svolga attraverso sistemi di connessione remota. In particolare, si tratta di questioni relative ai possibili effetti sul principio del contraddittorio, ai problemi legati al controllo delle prove, agli effetti che un eventuale accordo da parte dei partecipanti (in particolare dell'imputato) potrebbe avere, alle difficoltà di sviluppo della comunicazione tra l'imputato e il suo avvocato durante il processo, agli effetti sulla pubblicità e al conflitto con il diritto ad essere giudicato entro un termine ragionevole. Questa analisi viene effettuata con riferimento alle norme contenute nel Codice di Procedura Penale Cileno.

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