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ISSN 2611-8858

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COVID-19

Il diritto penale al tempo del distanziamento sociale: la fase dell’emergenza legata alla pandemia da COVID-19 nella politica criminale italiana e brasiliana

Il contributo analizzerà come è stato utilizzato il diritto penale e in quali termini è stato interessato dalla "fase di emergenza" della nuova pandemia di coronavirus, confrontando le esperienze ottenute nel sistema giuridico italiano e in quello brasiliano. Saranno proposte alcune riflessioni critiche, con particolare attenzione all'analisi della sostenibilità dal punto di vista del diritto penale delle violazioni sanzionate e alle forme di tipizzazione dei reati, mettendo in relazione il piano teorico con l'esperienza reale del sistema della giustizia penale e dell'esecuzione penale in questo periodo.

L'"effetto Cenerentola": la magia di una politica di persecuzione penale contra legem

L'autore contesta la politica di persecuzione portata avanti dal Pubblico Ministero nel contesto della pandemia Covid-19 e l’utilizzo del reato di cui all'articolo 318 del Codice penale cileno. Con una reductio ad absurdum, egli illustra la mancanza di fondamento e le conseguenze negative di una tale politica (in fondo derivante dalla stessa lettura della legge). Gli effetti si traducono in un'amministrativizzazione del sistema penale, in un uso discriminatorio della detenzione preventiva, in limitazioni alla difesa effettiva e nel crollo del sistema. Il compito di risolvere questa situazione è affidato ai tribunali, prima ancora che sia la stessa Corte costituzionale a intervenire.

Le udienze in videoconferenza ai tempi del Covid-19 (parte 2)

Il presente lavoro, che corrisponde alla seconda parte di quello pubblicato su Crimanal Justice Network lo scorso 23 giugno, affronta i rimanenti disagi che possono essere generati dal fatto che l'udienza del processo orale si svolga attraverso sistemi di connessione remota. In particolare, si tratta di questioni relative ai possibili effetti sul principio del contraddittorio, ai problemi legati al controllo delle prove, agli effetti che un eventuale accordo da parte dei partecipanti (in particolare dell'imputato) potrebbe avere, alle difficoltà di sviluppo della comunicazione tra l'imputato e il suo avvocato durante il processo, agli effetti sulla pubblicità e al conflitto con il diritto ad essere giudicato entro un termine ragionevole. Questa analisi viene effettuata con riferimento alle norme contenute nel Codice di Procedura Penale Cileno.

Emergenza Covid-19 nell’UE – Incidenza sui diritti fondamentali – Terzo bollettino dell’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali (FRA)

Il bollettino esamina l'impatto del Covid-19 sui diritti fondamentali in importanti settori della vita quotidiana

Responsabilità penale per i trasgressori della quarantena? Revisione critica degli articoli 318 e 318 bis del Codice penale (nuova legge n. 21.240): più micro che macro...

La discussione sullo status penale della condotta in violazione del coprifuoco e della quarantena sotto Covid-19 si è accesa in Cile. Il pubblico ministero e i difensori d’ufficio hanno mantenuto tesi contrastanti e la questione ha finito per interessare il Parlamento, che ha recentemente varato una legge per " dirimere" la controversia (legge n. 21.240 del 20 giugno). L'autore offre qui di seguito una sintesi del dibattito, rivede criticamente i contenuti sostanziali della nuova legge e offre proposte specifiche di interpretazione della stessa (con linee). Al tempo stesso, il contributo mette in luce il valore funzionale dell'antico e “disprezzato” art. 318 del Codice Penale. In due parole: il legislatore adotta una prospettiva angusta della problematica (quella incentrata sulla condotta dei cittadini), piuttosto che affrontare il problema nella sua dimensione istituzionale.

Il diritto penale in risposta alla pandemia in Cile. Di nuovo la panacea penale?

Questo documento analizza criticamente la legge n. 21.240 del 20 giugno 2020, che ha introdotto diverse riforme del codice penale cileno nel contesto della pandemia Covid-19. La critica si concentra sulle questioni legate all'origine della riforma, ma soprattutto sull'uso dello strumento penale come panacea per risolvere problemi sociali complessi.

Le udienze in videoconferenza ai tempi del Covid-19. Problemi di legalità e immediatezza. (parte 1)

Il contributo affronta i problemi che possono sorgere in relazione ai principi di legalità e immediatezza nel caso in cui l'udienza penale orale sia organizzata attraverso piattaforme di connessione remota. Questa analisi viene effettuata prendendo come riferimento la normativa contenuta nel Codice di Procedura Penale cileno. Una seconda parte (da pubblicare) tratterà altre questioni correlate (principio del confronto, controllo delle prove, comunicazione tra l'imputato e l'avvocato difensore, pubblicità e impatto dell'accordo dell'imputato sullo svolgimento di questo tipo di processo e la collisione con il diritto ad essere giudicato entro un termine ragionevole).

Emergenza Covid-19 nell’UE – Incidenza sui diritti fondamentali – Secondo bollettino dell’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali (FRA)

Il bollettino esamina l'impatto del Covid-19 sui diritti fondamentali in importanti settori della vita quotidiana

COVID-19 e imputazione oggettiva del suo contagio

La diffusione di Covid-19 rappresenta un rischio reale e grave per la salute e la vita delle persone. Alla luce di questa situazione, è opportuno analizzare quando possa ritenersi penalmente rilevante una condotta di contagio che risulti idonea a causare la morte di una persona. Questo contributo mira a qualificare giuridicamente il contagio di una malattia come quella provocata dal virus Covid-19 e, pertanto, occorre ricorrere alla teoria dell’imputazione oggettiva.