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ISSN 2611-8858

Temi

Diritto penale internazionale

La prima condanna per crimini internazionali commessi dal regime di Bashar al-Assad

La Germania applica il principio di giurisdizione universale alle torture commesse da un ex funzionario di Stato siriano

Il contributo della Corte penale internazionale alla qualificazione del matrimonio forzato come crimine contro l’umanità: la condanna di Dominic Ongwen

Corte penale internazionale, Camera di primo grado IX, 4 febbraio 2021, Procuratore c. Dominic Ongwen

Donne autrici di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio di fronte ai tribunali internazionali

Se, in generale, l’idea di “donna criminale” si scontra con stereotipi radicati, la circostanza che una donna possa essere responsabile di crimini internazionali appare addirittura inconcepibile, come se, per natura, una donna fosse insospettabile di tali aberrazioni. Questo stereotipo schiaccia di fatto le donne in questione tra invisibilità e sensazionalismo e non contribuisce né alla lettura né all’analisi della realtà. L’articolo illustra i casi in cui donne sono state incriminate e processate per genocidio, crimini contro l’umanità o crimini di guerra di fronte a tribunali penali internazionali, a partire dal secondo dopo guerra sino ad oggi, cercando di valutare se, come e quanto il genere dell’imputata abbia influito nei procedimenti

Gli Stati ribelli "sanzionano" la Corte penale internazionale

Gli Stati Uniti e Israele agiscono come Stati ribelli e rifiutano di accettare l'autorità della CPI

Report della Special Rapporteur delle Nazioni Unite per le esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, 9 luglio 2020

Omicidi mirati mediante droni e il caso del generale iraniano Quassem Soleimani

L’Executive Order di Trump contro la Corte penale internazionale

Executive Order on Blocking Property Of Certain Persons Associated With The International Criminal Court (June, 11, 2020)

Tortura di Stato in Siria: si apre in Germania il processo Al-Khatib per crimini internazionali commessi dal regime di Assad in Siria

Lo scorso 23 aprile si è aperto davanti al tribunale di Coblenza, in Germania, il primo processo al mondo per le torture di Stato commesse in Siria, che vede imputati due ufficiali dei servizi di sicurezza del regime di Bashar al-Assad, a capo della prigione Al-Khatib di Damasco. Tale processo rappresenta un momento fondamentale per la giustizia penale internazionale; si tratta infatti del primo procedimento fondato sul principio della giurisdizione universale nei confronti di membri del regime siriano. Il processo tedesco, insieme ad altri avviati in alcuni paesi europei, costituisce del resto l’unica possibilità attualmente percorribile per accertare le responsabilità per i gravi crimini commessi nel contesto del conflitto siriano

La remisión de la situación de Venezuela a la Corte Penal Internacional ¿una medida efectiva o efectista por parte de los Estados Americanos?

La recentissima rimessione della questione venezuelana alla Corte penale internazionale ad opera di alcuni paesi americani, Stati Parte dello Statuto di Roma, ha suscitato l’attenzione mediatica della stampa sudamericana. Questo contributo pone in luce le limitate conseguenze giuridiche che la rimessione – da sé sola – può produrre, e descrive ciò che gli Stati effettivamente interessati nel rendere funzionante il sistema della giustizia penale internazionale potrebbero fare

Sulla disciplina delle circostanze attenuanti in diritto internazionale penale alla luce delle sentenze nei confronti di Karadžić e Mladić

Le recenti sentenze di condanna pronunciate dal Tribunale penale internazionale per i crimini commessi in ex Jugoslavia (TPIJ) nei confronti di Karadžić e Mladić ripropongono il tema delle circostanze attenuanti in diritto internazionale penale. Il presente contributo si discosta dalla dottrina maggioritaria che, a fronte di uno studio quantitativo sulle attenuanti, ha giudicato incoerente la prassi del TPIJ, e propone un modello interpretativo fondato sul presupposto che esiste una correlazione fra le finalità della pena perseguite nel caso concreto e le attenuanti. La ricerca empirica condotta evidenzia una chiara tendenza, nel cui solco si pongono le sentenze in commento, verso finalità di espressive della pena e, in armonia con queste, la prevalenza di attenuanti che dimostrino l’internalizzazione da parte del reo delle norme del diritto internazionale.