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ISSN 2611-8858

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Responsabilità da reato degli enti

Qualche nota sul delitto di autoriciclaggio

L’art. 648-ter.1. c.p. introduce nell’ordinamento italiano la fattispecie di autoriciclaggio, già prevista in numerosi Paesi. Le riserve sull’opportunità della nuova incriminazione appaiono superabili attraverso svariate considerazioni d’ordine politico-criminale. La struttura del delitto in esame ricalca in larga misura quella del riciclaggio, con alcune varianti degne di nota.

Note in prima lettura su responsabilità diretta degli enti ai sensi del d. Lgs. 231 del 2001 ed autoriciclaggio: criticità, incertezze, illazioni ed azzardi esegetici

Il lavoro, tratteggiando in modo mirato i profili della responsabilità diretta degli enti da reato di cui al d. lgs. 231 del 2001 e gli aspetti maggiormente significativi e conferenti del delitto di autoriciclaggio, si propone di evidenziare i confini operativi dell’autoriciclaggio quale reato-presupposto realizzato nell’interesse o a vantaggio dell’ente dai soggetti in esso inseriti.

Gli effetti della cancellazione della società dal registro delle imprese sulla responsabilità “da reato” dell’ente

La riforma del diritto societario del 2003 ha modificato gli effetti della cancellazione della società dal registro delle imprese, attribuendo a questi ultimi natura costitutiva. Secondo i primi arresti giurisprudenziali, si tratterebbe di un istituto equiparabile alla morte della persona fisica, sicché la cancellazione di società imputata per un reato previsto dal d.lgs. 231/2001 darebbe luogo a una causa estintiva della responsabilità. Ad un attento esame della materia, tuttavia, tale conclusione appare irragionevole, in quanto sprovvista di un sicuro ancoraggio normativo e dogmatico. Pertanto, pur suggerendosi la necessità di un intervento legislativo, l’autore propone una interpretazione correttiva, in modo da evitare che la cancellazione sia impiegata per eludere il regime punitivo delineato dal d.lgs. 231/2001.

“Interesse ou benefício” como exigências para a responsabilização da pessoa jurídica decorrente de crimes ambientais no Brasil

O texto explora a maneira como a literatura e a jurisprudência, na Itália, tratam as exigências do interesse e vantagem, necessárias para responsabilizar a pessoa jurídica em decorrência de crimes. Pontua, ainda, diferenças relativas aos modelos de imputação e à natureza da responsabilidade do ente coletivo quando comparadas as normativas italiana e brasileira. Por fim, verifica em que aspectos as conclusões de direito comparado são aplicáveis para a correta interpretação do art. 3º da Lei 9.605/98, no tocante aos critérios do interesse e benefício do ente coletivo, exigidos para seja responsabilizado penalmente por crimes ambientais.