La Corte penale internazionale riconosce la propria giurisdizione territoriale sui territori palestinesi occupati

Decisione sulla "Richiesta di procedimento ai sensi dell'articolo 19(3) sulla giurisdizione territoriale della Corte in Palestina", ICC-01/18-143, 5 febbraio 2021

Con decisione dello scorso venerdì 5 febbraio 2021, la Corte penale internazionale dell’Aia, Camera preliminare I, ha riconosciuto la propria giurisdizione territoriale sui territori palestinesi occupati da Israele dal 1967, vale a dire la Striscia di Gaza e la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est.

La Camera preliminare ha infatti ritenuto che, benché lo status giuridico della Palestina sia controverso a livello internazionale, essa è a tutti gli effetti uno Stato parte della CPI, avendo regolarmente aderito allo Statuto di Roma nel 2015. Lo Stato d’Israele, invece, non ha mai ratificato il trattato istitutivo della CPI.

All’esito di questa decisione, la Procuratrice della Corte penale internazionale potrà formalmente aprire le indagini sulla situazione in Palestina per sei anni oggetto di esame preliminare da parte della Corte concernente presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi sui territori palestinesi occupati.

 

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Per un commento (in lingua italiana) alla decisione, si rimanda a C. Meloni, La Corte penale internazionale conferma la sua giurisdizione territoriale sulla Palestina, in Sistema penale, 9 febbraio 2021.