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ISSN 2611-8858

Temi

Diritti fondamentali

Espansione del diritto penale e diritti umani

Il contributo verte sui fenomeni – in atto da alcuni decenni – di “espansione orizzontale” del diritto penale, mediante la proliferazione di fattispecie penali, e di “estensione verticale”, attraverso inasprimenti punitivi e la moltiplicazione di fattispecie qualificate. I problemi che il punitivismo solleva sul piano normativo verranno distinti dagli effetti sociali reali (descrizione dell’impatto del potere punitivo per come è effettivamente esercitato) e dalla funzionalità per il potere. La parte conclusiva del contributo verificherà le ricadute di queste dinamiche sui limiti che il diritto internazionale dei diritti umani impone agli Stati, evidenziando il grave processo regressivo che si sta realizzando a livello mondiale e regionale

U.S. Judges Admit Enhanced Interrogation Is Torture

They also acknowledged, for the first time, that the grounds for torturing Abu Zubaydah - the Saudi Arabian citizen detained in the wake of September 11, still languishing in Guantánamo - were mistaken

I tribunali ordinari dinanzi alla primazia del diritto dell’UE e alla tutela dei diritti fondamentali

Il paper si concentra sul crescente ruolo dei tribunali ordinari nell’applicazione del diritto dell’Unione europea. Dalle sentenze Simmenthal e Costa c. E.N.E.L., questi tribunali sono chiamati a lasciare senza applicazione qualsiasi disposizione interna che risulti in contraddizione con le disposizioni direttamente applicabili dell’ordinamento dell’UE. Tale obbligo, tuttavia, può risultare problematico in relazione al diritto penale. Recentemente, l’affaire Taricco ha nuovamente posto in rilievo questo tema, evidenziando che l’eliminazione delle contraddizioni tra il diritto interno e il diritto dell’UE può dar luogo alla violazione dei principi costituzionali inerenti il diritto penale. Allo stesso tempo, il caso Taricco ha messo in discussione la relazione tra la primazia del diritto dell’UE e il livello nazionale di tutela dei diritti fondamentali, questione che deve essere affrontata alla luce della sentenza del 31 maggio 2018 della Corte costituzionale.

Sul constitutional review delle misure antiterrorismo

Questo post riproduce la relazione (già integralmente pubblicata sul sito della Corte costituzionale italiana, all’indirizzo https://www.cortecostituzionale.it/documenti/varie/albi/vigano_albi.pdf) svolta dall’autore all’incontro quadrilaterale tra Corti costituzionale italiana, spagnola, portoghese e Conseil constitutionnel francese, tenutosi ad Albi lo scorso 28 settembre 2018.

Brevi note sul contributo “penalistico” di Justice Anthony Kennedy, nonché sulle possibili conseguenze del suo pensionamento

Il testo ripercorre le principali pronunce in materia costituzionale-penale dell’Associate Justice della Corte suprema statunitense Anthony Kennedy (in carica dal 1988 al 2018). Il peculiare ruolo di giudice “ago della bilancia” (Swing Justice) tra conservatori e progressisti ha fatto si che le sue posizioni dinamico-evolutive nell’interpretazione di alcune clausole costituzionali (cruel and unusual punishment clause dell’VIII em. e due process clauses del V e XIV em.) abbiano controllato le decisioni della Corte, irrobustendo lo statuto costituzionale di garanzia in determinati settori del diritto penale sostanziale (sanzionatorio e penitenziario, in particolare). Il suo avvicendamento con il giudice Kavanaugh, e il consolidamento di una maggioranza conservatrice – si conclude – potrebbe rimettere in discussione molti degli approdi raggiunti, nonché i fondamentali principi di dignità, umanità e civiltà ad essi sottesi

In tema di aiuto al suicidio la Corte costituzionale italiana intende favorire l’abbrivio di un dibattito parlamentare

Pubblichiamo un primo commento alla ordinanza n. 207 del 2018, con la quale la Corte costituzionale italiana - per consentire in primo luogo al Parlamento di intervenire con un’appropriata disciplina - ha rinviato la trattazione delle questioni di legittimità costituzionale sollevate sull’articolo 580 c.p. (che punisce l'aiuto al suicidio). Il contributo è altresì pubblicato sul portale www.diritticomparati.it

La remisión de la situación de Venezuela a la Corte Penal Internacional ¿una medida efectiva o efectista por parte de los Estados Americanos?

La recentissima rimessione della questione venezuelana alla Corte penale internazionale ad opera di alcuni paesi americani, Stati Parte dello Statuto di Roma, ha suscitato l’attenzione mediatica della stampa sudamericana. Questo contributo pone in luce le limitate conseguenze giuridiche che la rimessione – da sé sola – può produrre, e descrive ciò che gli Stati effettivamente interessati nel rendere funzionante il sistema della giustizia penale internazionale potrebbero fare

Ruolo e legittimazione delle Corti dei diritti in materia penale

Questo breve contributo tenta di riflettere, anche in prospettiva penalistica, sul tema classico del ruolo e della legittimazione delle Corti dei diritti, definite quali organi che, a prescindere dalla loro natura nazionale o sovranazionale, hanno il potere di sindacare, in maniera vincolante, la conformità contenutistica di decisioni democraticamente assunte rispetto ad un catalogo più o meno ampio di principi costituzionali o diritti fondamentali. L’esatta individuazione del loro ruolo è chiaramente funzionale ad affrontare la questione della loro legittimazione.

Separazione dei poteri e diritti fondamentali in prospettiva europea

Il ruolo centrale assegnato dalle Corti europee al giudice penale nella risoluzione dei conflitti normativi che si generano nel contesto della tutela mutilivello dei diritti fondamentali costituisce uno dei fattori che sta alimentando la crisi della separazione dei poteri. Una spinta in tal senso è stata impressa notoriamente dalle pronunce in tema di disapplicazione della prescrizione e di revoca della sentenza di condanna per effetto del mutamento giurisprudenziale favorevole che hanno indotto la Corte Costituzionale a mostrare i propri muscoli e ad invocare esplicitamente, per ben due volte in pochi anni, il sommo principio della separazione dei poteri. Tale giurisprudenza costituzionale, nel circoscrivere il ruolo del potere giudiziario, offre l'occasione per interrogarsi su potenzialità e limiti del ricorso a tale principio-cardine costituzionale in relazione alla tutela dei diritti fondamentali in materia penale.