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ISSN 2611-8858

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Cuidado, Manada, la justicia anda suelta

La sentenza del Tribunale superiore di giustizia della Navarra, del 30 novembre 2018, decide i ricorsi d’appello – presentati sia dalle difese che dall’accusa – avverso la sentenza dell’Audiencia Provincial della stessa regione, del 20 marzo 2018, sul caso di violenza sessuale di gruppo commessa il 7 luglio 2016, noto alle cronache come “il caso la Manada”: nell’attesa che la Corte di cassazione spagnola statuisca se vi sia stata o meno violenza (l’accusa ha invero già annunciato il ricorso), in questo “secondo capitolo giudiziario del caso la Manada”, tre dei cinque giudici del collegio affermano chiaramente che la persona offesa abbia subito atti sessuali, invece gli altri due membri del collegio affermano – con altrettanta convinzione – che sia stata commessa una vera e propria violenza sessuale, valorizzando così quanto affermato dalla difesa della vittima e dal movimento femminista sin dal momento in cui furono denunciati i fatti

Sul constitutional review delle misure antiterrorismo

Questo post riproduce la relazione (già integralmente pubblicata sul sito della Corte costituzionale italiana, all’indirizzo https://www.cortecostituzionale.it/documenti/varie/albi/vigano_albi.pdf) svolta dall’autore all’incontro quadrilaterale tra Corti costituzionale italiana, spagnola, portoghese e Conseil constitutionnel francese, tenutosi ad Albi lo scorso 28 settembre 2018.

Brevi note sul contributo “penalistico” di Justice Anthony Kennedy, nonché sulle possibili conseguenze del suo pensionamento

Il testo ripercorre le principali pronunce in materia costituzionale-penale dell’Associate Justice della Corte suprema statunitense Anthony Kennedy (in carica dal 1988 al 2018). Il peculiare ruolo di giudice “ago della bilancia” (Swing Justice) tra conservatori e progressisti ha fatto si che le sue posizioni dinamico-evolutive nell’interpretazione di alcune clausole costituzionali (cruel and unusual punishment clause dell’VIII em. e due process clauses del V e XIV em.) abbiano controllato le decisioni della Corte, irrobustendo lo statuto costituzionale di garanzia in determinati settori del diritto penale sostanziale (sanzionatorio e penitenziario, in particolare). Il suo avvicendamento con il giudice Kavanaugh, e il consolidamento di una maggioranza conservatrice – si conclude – potrebbe rimettere in discussione molti degli approdi raggiunti, nonché i fondamentali principi di dignità, umanità e civiltà ad essi sottesi

El decomiso de las ganancias de la corrupción en Italia. En busca de las garantías perdidas

Nel settore del contrasto alla corruzione in Italia, l’istituto della confisca dei proventi illeciti, nell’ultimo ventennio, si è frantumato in un arcipelago di strumenti ablativi, con presupposti e principi direttivi assai eterogenei. La logica che ispira questo processo di differenziazione è sostanzialmente efficientista e mette a rischio le garanzie fondamentali del diritto penale e più in generale dello Stato di diritto

L'epilogo del caso Taricco: l'attivazione 'indiretta' dei controlimiti e gli scenari del diritto penale europeo

La chiusura del caso Taricco, sancita dalla Corte costituzionale con la recente sentenza n. 115 del 2018, offre rilevanti spunti non solo per analizzare la dinamica del confronto instauratosi tra Corte costituzionale e Corte di Giustizia in merito alla possibile disapplicazione in malam partem della disciplina interna degli atti interruttivi della prescrizione, ma anche e soprattutto per riflettere sulle possibili evoluzioni, sul piano interno e sovranazionale, del principio di legalità e in particolare del canone di sufficiente determinatezza della norma penale

The Italian Constitutional Court on assisted suicide

Qualche giorno fa la Corte costituzionale italiana ha pubblicato la sua prima decisione sul suicidio assistito. La Corte ha ritenuto che la legislazione italiana attualmente in vigore, prevedendo un divieto assoluto di assistere altri nel suicidio, viola i diritti fondamentali di pazienti che siano (a) affetti da una patologia irreversibile e (b) fonte di sofferenze fisiche o psicologiche assolutamente intollerabili, i quali siano (c) tenuti in vita a mezzo di trattamenti di sostegno vitale, ma restino (d) capaci di prendere decisioni libere e consapevoli. Tuttavia, ritenendo necessaria una regolamentazione legislativa della materia, la Corte si è per il momento astenuta dal dichiarare l’incostituzionalità della disposizione, rinviando il caso a una apposita udienza già fissata nel settembre dell’anno prossimo, per offrire al Parlamento l’opportunità di intervenire con una regolamentazione appropriata, in conformità ai principi stabiliti nella decisione della Corte

È possibile la compliance nella PMI?

La previsione della responsabilità penale delle piccole imprese ha finalità preventiva. La compliance penale per queste imprese è proporzionalmente più costosa rispetto a quella delle imprese medie e grandi, tale problema può essere affrontato attraverso azioni collettive e l’informatizzazione

Francisco Muñoz Conde, jurista y penalista universal

Laudatio pronunciata all’atto di consegna della medaglia Cesare Beccaria da parte della Sociedad Internacional de Defensa Social, a Salamanca, il 4 ottobre 2018