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ISSN 2611-8858

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Le udienze in videoconferenza ai tempi del Covid-19 (parte 2)

Il presente lavoro, che corrisponde alla seconda parte di quello pubblicato su Crimanal Justice Network lo scorso 23 giugno, affronta i rimanenti disagi che possono essere generati dal fatto che l'udienza del processo orale si svolga attraverso sistemi di connessione remota. In particolare, si tratta di questioni relative ai possibili effetti sul principio del contraddittorio, ai problemi legati al controllo delle prove, agli effetti che un eventuale accordo da parte dei partecipanti (in particolare dell'imputato) potrebbe avere, alle difficoltà di sviluppo della comunicazione tra l'imputato e il suo avvocato durante il processo, agli effetti sulla pubblicità e al conflitto con il diritto ad essere giudicato entro un termine ragionevole. Questa analisi viene effettuata con riferimento alle norme contenute nel Codice di Procedura Penale Cileno.

Emergenza Covid-19 nell’UE – Incidenza sui diritti fondamentali – Terzo bollettino dell’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali (FRA)

Il bollettino esamina l'impatto del Covid-19 sui diritti fondamentali in importanti settori della vita quotidiana

Responsabilità penale per i trasgressori della quarantena? Revisione critica degli articoli 318 e 318 bis del Codice penale (nuova legge n. 21.240): più micro che macro...

La discussione sullo status penale della condotta in violazione del coprifuoco e della quarantena sotto Covid-19 si è accesa in Cile. Il pubblico ministero e i difensori d’ufficio hanno mantenuto tesi contrastanti e la questione ha finito per interessare il Parlamento, che ha recentemente varato una legge per " dirimere" la controversia (legge n. 21.240 del 20 giugno). L'autore offre qui di seguito una sintesi del dibattito, rivede criticamente i contenuti sostanziali della nuova legge e offre proposte specifiche di interpretazione della stessa (con linee). Al tempo stesso, il contributo mette in luce il valore funzionale dell'antico e “disprezzato” art. 318 del Codice Penale. In due parole: il legislatore adotta una prospettiva angusta della problematica (quella incentrata sulla condotta dei cittadini), piuttosto che affrontare il problema nella sua dimensione istituzionale.

Rivista italiana di diritto e procedura penale n. 1/2020

Con l'autorizzazione dell'editore Giuffrè Francis Lefebvre anticipiamo di seguito gli abstract in lingua inglese dei lavori pubblicati nell'ultimo numero della "Rivista italiana di diritto e procedura penale" (n. 1/2020)

Il processo multifattoriale di radicalizzazione al fondamentalismo “Jihadista”

L’articolo analizza i principali fattori che innescano il processo radicalizzazione al fondamentalismo cd. jihadista da una prospettiva essenzialmente socio-criminologica e geopolitica. Verrà innanzitutto esaminato il concetto di radicalizzazione (§ 1) e si proporrà una ricostruzione delle relative concause, nella sua potenziale progressione verso la violenza terroristica (§ 2-7). La parte conclusiva del lavoro effettuerà alcune considerazioni in merito ai limiti delle attuali strategie di contrasto alla radicalizzazione e al terrorismo ed abbozzerà alcune possibili strade da percorrere in un’ottica preventiva (§ 8).

L’Executive Order del Presidente Trump sulla polizia dopo i fatti di Minneapolis

Executive Order on Safe Policing for Safe Communities

L’Executive Order di Trump contro la Corte penale internazionale

Executive Order on Blocking Property Of Certain Persons Associated With The International Criminal Court (June, 11, 2020)

Il diritto penale in risposta alla pandemia in Cile. Di nuovo la panacea penale?

Questo documento analizza criticamente la legge n. 21.240 del 20 giugno 2020, che ha introdotto diverse riforme del codice penale cileno nel contesto della pandemia Covid-19. La critica si concentra sulle questioni legate all'origine della riforma, ma soprattutto sull'uso dello strumento penale come panacea per risolvere problemi sociali complessi.

Le udienze in videoconferenza ai tempi del Covid-19. Problemi di legalità e immediatezza. (parte 1)

Il contributo affronta i problemi che possono sorgere in relazione ai principi di legalità e immediatezza nel caso in cui l'udienza penale orale sia organizzata attraverso piattaforme di connessione remota. Questa analisi viene effettuata prendendo come riferimento la normativa contenuta nel Codice di Procedura Penale cileno. Una seconda parte (da pubblicare) tratterà altre questioni correlate (principio del confronto, controllo delle prove, comunicazione tra l'imputato e l'avvocato difensore, pubblicità e impatto dell'accordo dell'imputato sullo svolgimento di questo tipo di processo e la collisione con il diritto ad essere giudicato entro un termine ragionevole).